Rossella e le altre
ROSSELLA E LE ALTRE
Le “fimmine” e i “regoli”
mise en èspace
di e con:
Fiamma Negri e Giusi Salis

Rossella Casini, giovane fiorentina uccisa dalla ’ndrangheta nel 1981, osserva la realtà in cui entra quasi per caso con uno sguardo esterno. Legge i fatti secondo una logica che in quei territori non funziona: non riconosce i segnali, non conosce le regole, non sa “chi dirige il film” in cui si trova coinvolta. Crede che a un mondo arretrato bastino risposte moderne, ma così facendo espone se stessa senza protezioni.
La sua vicenda si intreccia con quella di molte altre fimmine: donne che vivono nell’ambiguità e nell’ombra di un potere maschile che decide, controlla, impone. Alcune vorrebbero opporsi, ma la paura e i legami familiari sono catene difficili da spezzare. Altre accettano e aderiscono, non per amore o timore, ma per convenienza, per ruolo, per necessità. Ci sono donne che non vogliono vedere e donne che, pur vedendo, scelgono il silenzio perché trovare le parole è impossibile.
E poi ci sono le altre: quelle che osservano, comprendono e decidono di parlare. Testimoni, collaboratrici di giustizia, madri che rompono la trasmissione culturale per proteggere i figli.
Questa mise en espace racconta proprio loro: la determinazione di chi trova la forza di dire no e, un gesto dopo l’altro, incrina un sistema che vede la donna al centro della trasmissione dei valori e della cultura mafiosa. Un percorso di resistenza, in cui ogni scelta diventa un atto di rottura.
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