DEDICATO A:
Francesca Ciseri e Enzo Chioini
che continuano a camminare con noi
ROSSELLA CASINI – MEMORIA, RICERCA, TEATRO
Rossella Casini era una giovane fiorentina di origini scandiccesi, uccisa dalla ’ndrangheta agli inizi degli anni ’80. A Firenze, alla fine degli anni ’70, si innamora di Francesco, studente calabrese. Quando il padre di lui viene ucciso in Calabria, Rossella tenta di sottrarre il proprio compagno al destino che lo circonda. Ma in un contesto dove non si può salvare chi non vuole essere salvato, parlare significa esporsi. E Rossella parla.
Il lavoro di ricerca di Fiamma Negri e Giusi Salis inizia nel 2012 su proposta di Libera, grazie al contributo di giornaliste, attiviste e familiari della vittima e attivisti che a Palmi – città dove si svolsero i fatti – lavorano per riportare alla luce questa storia. Da questa indagine nasce una rete che, da Firenze a Palmi, riporta alla luce una storia rimossa e genera azioni concrete: la nascita di cinque presidi di Libera, l’intitolazione dell’Università della Legalità a Limbadi (in un bene confiscato alla famiglia Mancuso), la dedica della via che conduce al carcere di Palmi, fino agli interventi del Comune di Firenze tramite targhe, intitolazioni, alberi della memoria. FA-R.M. è presente ad ogni appuntamento affinando la ricerca.
Nel 2013 Ultimo domicilio: sconosciuto — realizzato insieme a Libera, Fondazione Il Cuore si Scioglie, Oxfam e altre associazioni — debutta nell’ambito della celebrazioni del “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Parallelamente i primi percorsi scolastici, in particolare con l’I.C. Rodari di Scandicci, culminati nella replica al Teatro Aurora per l’intitolazione della scuola a Rossella. Negli anni successivi Fa.R.M. prosegue con laboratori annuali, perché ogni nuova generazione la incontri e la riconosca.
Da questa storia nasce il soggetto di una serie finalista al bando SIAE – Centro Sperimentale di Cinematografia.
Nel 2025 Roberto Saviano pubblica L’amore mio non muore, traendo materiale anche dal lavoro di ricerca svolto negli anni; nella cornice de La Città dei Lettori a Villa Bardini, Salis e Negri presentano una mise en espace tratta da Niente altro che la verità.
MISE – EN -ESPACE
Attraverso documenti processuali, interviste, archivi giornalistici e testimonianze dirette, la compagnia sviluppa un lavoro che unisce analisi, drammaturgia e sguardo critico.
Da questa ricerca prendono forma tre mise en espace: Niente altro che la verità, Sprezzanti del ridicolo e Rossella e le altre [link alla pagina], ciascuna dedicata a un filo tematico:
- il processo per il femminicidio di Rossella Casini e le responsabilità raccontate da chi vi ha preso parte;
- il ruolo delle donne nei contesti mafiosi e nelle loro aree d’ombra;
- la comicità involontaria che emerge da alcune deposizioni e interviste a vari esponenti di cosa nostra, della camorra e della ‘ndrangheta , che rivelano dinamiche paradossali e contraddittorie.
L’obiettivo è restituire prospettive differenti, facendo emergere voci spesso trascurate e offrendo al pubblico strumenti per interrogare ciò che è accaduto e ciò che continua a ripetersi
Le mise-en espace possono essere seguite da incontri interattivi con il pubblico
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ (percorsi per le scuole)
Dall’esperienza sviluppata negli anni sul tema, nascono i percorsi dedicati alle scuola [link alla pagina]
In questi anni incontri decisivi e collaborazione intense:
Sauro Ranfagni e Dezia Levato – familiari di Rossella Casini
Andrea Bigalli – Libera Toscana
Anna d’Amico – giornalista
Bruno Cortini – regista
Caterina Zaccaria
Comune Di Firenze
Comune di Palmi
Edi Ferrari – giornalista
Emanuela Gasbarroni – Giornalista
Enzo Infantino – Coordinamento Rossella Casini
Fondazione Il Cuore si scioglie
Franca Selvatici – giornalista
Francesca Chirico – giornalista e scrittrice
Gaetano Saffioti – testimone di giustizia
Giorgio Zanchini – giornalista
Giulia Bartolini – Libera Toscana
Irene Parlagreco – Istituto Comprensivo Rossella Casini Scandicci
Libera Toscana
Libera UNIPG
Libera Viareggio Presidio Rossella Casini
Libera, Presidio “Rossella Casini” di Castagneto Carducci/San Vincenzo
Marco Bottino
Presidio Libera Pavia Rossella Casini e Marcella Di Levrano
Simone Corami – Sceneggiatore
Stefano Bartoli – musicista
Marino Giuseppe Sanchi – attore
Laura Catapano – Presidio “Rossella Casini” di Castagneto Carducci/San Vincenzo
Tiziana Barillà – giornalista
Unirimi

Rossella Casini, giovane fiorentina uccisa dalla ndrangheta nel 1981, vede la realtà con cui è entrata casualmente in contatto con i nostri occhi: dall’esterno, utilizzando una logica che non può funzionare in quei territori. La vede senza avere gli strumenti per decifrare segnali e regole. Senza capire chi è “il regista del film che sta vivendo”. E, soprattutto, pensa che sia sufficiente dare risposte “moderne” ad un mondo arretrato.

Le mafie vengono raccontate nel loro essere feroci, sanguinarie, prive di scrupoli. Il loro mondo fatto di rapporti familiari oppressivi, di legami indissolubili con la politica, il controllo e la distruzione del territorio fanno parte ormai del nostro quotidiano. Affrontiamo un altro lato del loro perverso essere nella società: il grottesco, il ridicolo… Ridere di loro vuol dire minare, almeno un po’, il loro potere.